Storie di vita che Ispirano: un Podcast by Dileri (presto in Italiano) Chi Sono e Cosa voglio Offrire in questo Podcast


Ho posticipato questo Progetto per un anno intero trovando scuse di non essere abbastanza brava con la Tecnologia, con le mie abilità Linguistiche, ed abilità espressive e così via. In realtà mi sono resa conto di avere qualcosa da offrire e di poter realizzare parzialmente uno dei sogni che avevo sin da adolescente. Volevo lavorare in Radio (compresa la recitazione e la danza come professione) ma sfortunatamente non sono stato in grado, a causa delle restrizioni di mio padre, che segue una religione molto restrittiva e proviene da una mentalità italiana del sud che considero molto conservatrice della loro tradizione su ciò che è buono e cattivo per una ragazza che ispira ad una carriera di questo tipo.

Mi piacerebbe ringraziare Gaia, creatrice di Soul33, una delle mie più grandi guide in questa vita, perché senza il suo sostegno e la sua spinta, questo processo evolutivo non sarebbe stato lontanamente pensabile per me; per capire a fondo che ho molti talenti, alcuni dei quali molto definiti e specifici, in linea con la Missione della mia Anima di questa, e di tutte le mie vite precedenti.

Quello che voglio offrire qui è qualcosa di molto semplice, a partire dalla mia storia, fino a raccontarvi altre bellissime storie. Lavorando e vivendo in giro per il mondo, ho aperto una porta importante che mi ha insegnato ad essere più aperta, più vulnerabile, più fragile e talvolta meno ferrea e anche meno emotiva. Ho scoperto che molte persone hanno trovato la mia storia molto interessante e ho sentito la stessa cosa anche io per le vite di altri soggetti. Mi sono sempre chiesta come avrei potuto passare questo messaggio ad altri che forse non possono viaggiare in questo momento, che non vedono una via d’uscita nel loro presente, ma allo stesso tempo vogliono ricevere spunti ed ispirazioni per apportare un cambiamento nella propria vita. Ho anche compreso che, oltre al mio lavoro spirituale interiore, incontrare persone incredibili è stato davvero ciò che può cambiare la tua vita in un istante, semplicemente usando il potere della Parola e la Condivisione della stessa, che rende tutto di un “sapore” così diverso, così profondo e viscerale su molti livelli.

Attraverso altre esperienze possiamo trovare la forza per cambiare la nostra vita, quella piccola spinta necessaria per fare un reale cambiamento.

Il mio Podcast rientra nella categoria Spiritualità perché la maggior parte delle persone che intervisterò hanno ideologie diverse, ma hanno tutti in comune un background spirituale ed olistico e quindi questo modo di vivere la propria vita. Queste persone hanno superato momenti difficili, problematiche complesse ma hanno raggiunto traguardi importanti della propria vita con l’aiuto della fede che avevano e hanno nell’esistenza.

E chi sono io, Dileri? Oggi sono una Bodyworker Olistica, che combina diverse tecniche di Bodywork a partire dal Tocco Sacro dell’Ayurveda all’implementazione di discipline come il Pilates, lezioni di Yoga di base, Pranayama, Rilascio Miofasciale e Movimento Attivo del Corpo, che include la Danza senza Struttura o Step definiti e per finire Meditazioni Attive. Possiedo la convinzione che chiunque abbia il bisogno di rilasciare l’energia che ristagna dentro di noi. Nello specifico inizio un processo dove aiuto le persone attraverso il corpo ad interpretare come il tuo Fisico Manifesta, si Esprime e ti fa Comprendere quale sia il messaggio che ti sta inviando per eseguire un cambiamento.

Il mio percorso è iniziato nel 2005 quando stavo cercando un lavoro estivo mentre avevo 3 mesi di riposo tra un anno scolastico e l’altro. Sono stata davvero fortunata perchè anche senza alcuna esperienza precedente, quando mi è stato chiesto di andare in Egitto, precisamente a Sharm El Sheik per lavorare in un Resort come Animatrice turistica, ho accettato subito. Questo lavoro richiede diversi sforzi perché sei una figura multitasking, un’intrattenitrice di bambini, di adulti, prepari attività interessanti e divertenti per loro, così come andare sul palco, insegnare balli di gruppo, recitare, pianificare giochi e così via. Ho trascorso circa 3 settimane lì ma, il 23 luglio, una bomba è esplosa nel Resort per il quale lavoravo, chiamato Ghazala Garden. Quella notte altre due bombe sono esplose in altre parti della città provocando 88 morti e molti altri feriti. Fu un attacco terroristico. Anche se quella sera avrei dovuto essere di turno all’interno del Resort, fortunatamente non ero lì quella notte. Mi sono unita ai miei colleghi per portare gli ospiti in una bellissima discoteca in città. Non entrerò nei dettagli della settimana dopo la bomba, ma come squadra dovevamo assicurarci che tutti gli ospiti potessero tornare in Italia il prima possibile per questioni di sicurezza. Quell’evento non fu traumatico per me nel momento preciso in cui successe, ma lasciò per sempre un cambiamento indelebile nella mia personalità e nella mia vita. Mesi dopo ho iniziato a svegliarmi la mattina nel mio letto, piangendo e pensando al Mare Egiziano. Il mio corpo ha iniziato a reagire in modo molto strano manifestando un’enorme ansia, avendo intolleranze alimentari, problemi digestivi fino ad avere un forte mal di schiena che mi ha lasciata dolorante per tutto l’anno successivo. Avevo 20 anni a quei tempi e vivevo sotto lo stesso tetto con mio padre a Milano. Ovviamente l’Evento ha avuto un forte impatto su di lui, che sentiva di aver avuto ragione a suggerirmi prima di partire di non andare in quel tipo di Destinazione “pericolosa” e rischiosa, oltre al fatto che, nella sua mente ha quasi perso sua figlia. Sentiva che non avrei dovuto più viaggiare per stare al sicuro e vicino a lui, ma in realtà per me quell’evento ha iniziato la mia vita da Gipsy (zingara), dove ho scoperto di voler viaggiare ancora di più, infatti sentivo semplicemente che se quello fosse stato l’ultimo momento della mia vita, Volevo assicurarmi di farlo con più viaggi possibili sul mio vissuto.

Per me l’esperienza di Sharm El Sheik è stata semplicemente l’inizio di un cambiamento interno. Per la prima volta ho davvero guardato dentro di me. Ho iniziato a chiedermi chi fossi, chi volevo davvero essere e quale cambiamento avrei potuto fare su di me, per me a fine di essere una persona migliore senza necessariamente agire come mi è stato insegnato sin da quando ero bambina (quindi senza condizionamente dei genitori, famigliari o condizionamento della società) .

Ho capito che avevo qualcosa da “guarire”, la parte più profonda di me. Ho sentito tutto il peso sulle mie spalle di non essere felice in compagnia dei miei genitori, non con mia madre, ma nemmeno trasferirmi da mio padre fu facile seppur si rivelò la scelta più semplice.

Nell’affrontare queste problematiche, ho incontrato persone fantastiche e ho deciso di iniziare con loro il mio percorso olistico. Non è stato facile. Il mio rifiuto e la mia frustrazione erano solo all’inizio di un percorso di espulsione. Avevo bisogno di una pulizia. Un vero bisogno di esprimere la mia rabbia, di prendermi cura del mio corpo in un modo diverso in cui ho imparato tutta la mia vita.